 (foto: Itaparana, affluente del Rio Purus - biotopo Discus blu, acqua nera) - Traduzione di Dario Amiri, aka Darius Prima di tutto voglio dire: “Mi dispiace” per questo ritardo, ma i miei giorni sono (sfortunatamente) solo di 24 ore e io sto dormendo veramente poco questi ultimi mesi: se qualcuno dà un occhiata al mio sito http://www.aquapress-bleher.com/ alle spedizioni (già 5, e altri 6 viaggi in arrivo...), conferenze e seminari (22 quest'anno e 26 prossimi), fiere e mostre (4 finora , 6 in arrivo) e campionati (4 già svolti e 3 prossimi venturi): ai campionati ho partecipato come giudice , ho allestito biotopi, si può capire una parte del mio denso programma e del carico di lavoro di quest'anno, che sembra aumentare ogni volta sempre più.
La gente vuole sempre di più da me. E devo dire che non mi lamento, anzi questo mi rende effettivamente molto felice, quando la gente me lo chiede, (da circa 30 siti web e centinaia di richieste via email, principalmente per i biotopi autentici (ogni settimana), ma come già detto, ci sono solo 24 ore nella mia giornata e devo anche guadagnare dei soldi, come scrivere articoli per editori che pagano, guardate qui: http://www.aquapress-bleher.com/index.php?option=com_content&task=view&id=13&Itemid=49Fortunatamente c'è ancora gente che legge (anche se non sembra il passatempo preferito degli Italiani), sebbene grandi riviste di acquari abbiano smesso di pubblicare, 2 in Italia (una era la più vecchia), la rivista di acquari Francese, tutte quelle Spagnole eccetto una, e la cosa non sembra vista bene dagli editori tedeschi..... Ma parlare dei biotopi sembra incredibile per me, quanta gente, in giro per il mondo, sta entrando sempre più in questo fantastico argomento che io cominciai un po' di anni fa: Bleher’s authentic biotopes. Sono sicuro che molti di voi hanno anche visto quello che ho fatto recentemente, 9 grandi biotopi con circa 10.000 litri allestiti in due giorni a Duisburg all'Interzoo 2008. Avete nell'Home page qualche foto di Davide Gaspari dei miei biotopi dell'Interzoo, ma forse volete vedere altri miei biotopi, qui c'è la versione italiana: http://www.aquapress-bleher.com/index.php?option=com_content&task=view&id=251&Itemid=1 dove potete vedere la foto che ho fatto alla natura in superficie, dal biotopo che mostro invece nella pagina seguente sott'acqua, ho traslato il posto dalla mia memoria e notate lo stesso posto sott'acqua, allestito di conseguenza. Potete trovare anche la descrizione completa per ognuno dei 9 biotopi, (Davide non ha scritto una descrizione in merito). Se si va su Yahoo o Google e si digita “bleher’s biotopes” vedrete quante migliaia di siti ne parlano. E naturalmente l'acquario del mese di Giuliano Mastrolilli, che è molto bello, (sebbene non sia per discus selvatici, è bello e credo che agli ibridi piaccia molto), anche un “biotopo” così... Vedo che Patrizia ha inaugurato il grande evento del concorso fotografico ( http://www.discuspassion.net/index.php?option=com_smf&Itemid=74&board=46.0 ) e voglio vedere e giudicare i migliori biotopi per discus selvatici (e ci saranno anche tanti fantastici premi). Vediamo cosa sapete fare e se siete dei veri pazzi per la natura come me. Vorrei anche menzionare il fatto che visti i miei tanti impegni, non trovo il tempo per finire veramente il mio prossimo libro sui discus, il volume 2, tutti lo stanno aspettando (non c'è una singola persona al mondo che abbia comprato il primo volume e non voglia anche il secondo...). E invece sto scrivendo per Discuspassion.net (scherzo Grin ). In ogni caso c'è il detto : “Tutto è utile a qualcosa”. Per me è utile ( e per tutti i lettori del mondo), perchè Mr. Bernd Degen pensava di fare meglio e se n'é appena uscito con un libro in tedesco chiamato “il Grande libro del Discus”, dove ha copiato tutti i titoli del mio secondo volume (sono menzionati nel primo libro). La buona cosa è: egli non ha, né conosce nulla dei miei testi e non ha le mie foto, immagini che ho dall'alba dei tempi. Sono in pena per lui, perchè il suo tentativo di imitarmi lo spinge lontano quanto la distanza Terra-Plutone. Degen è uno scrittore di libri da cucina, e ora scrive per riviste di biciclette, perciò la sua conoscenza sui discus non può per natura essere molta (come invece dichiara). In Polonia un mio caro collega tedesco venne al mio stand e mi disse: “ Sai cosa ho detto a Degen?”, Ho detto “no”, e continuando: “Gli ho chiesto se avesse molto dolore sulla spalla sinistra” e Degen chiese “perchè?”, e l'allevatore di discus tedesco rispose “Perchè ti dai sempre una pacca sulle spalle” [“ti congratuli da solo” n.d.t.]. Ora Degen con il suo nuovo libro in competizione con il mio è arrivato a produrre una brutta copia fatta molto (molto) male (persino il materiale di copertina e le dimensioni sono quasi le stesse del mio volume 1). Ci potete trovare così tanti errori (che scriverò presto in dettaglio) che è difficile crederci. Stampare una cosa così senza senso, con la conoscenza di oggi, è incredibile. E sono stupito che Dieter Untergasser abbia scritto un capitolo per lui (forse l'unico sensato). Non ho mai visto un libro sui discus con così tante dichiarazioni sbagliate come la classificazione rimasta tale dal 1960. Per me è il peggior libro che Bede abbia scritto. E vorrebbe anche tradurlo in inglese..... Ora, devo anche menzionare e rispondere finalmente alla domanda di Patrizia, in riferimento al prossimo evento “Passione Discus” nell'adorabile Villa Bottaro di Silvano D'Orba (presumo)per il quale anche il Dott. Mosconi ha scritto un ottimo articolo su questo sito considerandolo il grande evento del 2007. Voglio prima menzionare un po' dei miei appuntamenti in arrivo: ho 3 conferenze la prossima settimana in Canada, meeting all'ASIH (Società Americana di Ittiologi ed Erpetologi) a Montreal, poi due spedizioni in Amazzonia ad Agosto (ancora nessun Italiano che venga con me, ma dove sono?), poi torno in Italia dove dovrò preparare una presentazione sull'Amazzonia per il governo dello stato Amazzonico che si terrà l'11 settembre (questo per me è un grande onore. che il governo Brasiliano voglia farmi parlare dell'Amazzonia di fronte alle autorità), immediatamente dopo il 14 volo in Etiopia per una raccolta di pesci e partecipare alla Pan-African Fish Congress in Addis Abeba dal 23 al 27 Settembre (dove presento altre carte), e da lì torno a Milano, volando in Germania per il 27° Campionato di Discus con altre 4 conferenze. Il weekend seguente sono invitato al campionato inglese di discus e conferenze di seguito, potete vedere qui sotto PRESENT: http://www.aquapress-bleher.com/index.php?option=com_content&task=view&id=28&Itemid=49 , e vedrete che i soli giorni in cui potrei partecipare nuovamente a Passione Discus, sono l'1 o il 2 Novembre, mostrando il meglio delle mie nuove spedizioni (e scoperte) in Amazzonia di quest'anno, tornando poi Bulgaria. Oltre a questo devo traslocare nella nostra nuova casa. Ho trovato la casa dei miei sogni nell'unica “giungla” rimasta della Lombardia, non lontano da dove son ora, ed è totalmente isolata vicino ad un fiume con una cascata. La casa è stata costruita nel 1884 e ora la stiamo restaurando e se tutto va bene traslochiamo in Settembre/Ottobre... tra i miei tanti viaggi. Così per favore ditemi al più presto quando e se ci sarà un altro evento di DiscusPassion.net. Ora la Lezione n°11Ho promesso di parlare a proposito di cosa è stato fatto di sbagliato con i discus selvatici in Italia, Europa e nel mondo, e voglio dare consigli in merito a questo (alcune cose le ho già menzionate nelle precedenti lezioni): - 1.Ora penso che tutti sanno che ci sono 3 specie di discus che vivono in natura: il discus Heckel (S. discus), il discus verde (S. aequifasciatus) e il discus marrone-blu (S. haraldi) e ognuna delle 3 specie vive in acque e habitat diversi, questo è dimostrato sul mio libro (che la gente dovrebbe leggere).
- 2.Il fatto che le 3 specie vivano in parametri chimici differenti, prova che i pesci selvatici si sono adattati, durante l'evoluzione, a un ambiente del genere. E significa che ne hanno bisogno (lo esigono. Effettivamente parlerò di questo nel mio discorso a Montreal, e alcuni scienziati hanno già detto – dopo la mia scoperta - che i parametri dell'acqua e dell'habitat possono aiutare a identificare le specie, un approccio totalmente nuovo alla tassonomia delle specie nel mondo intero, qualcosa che non era mai stato approfondito prima).
Tutto quello che vi voglio dire con fermezza è: - - Tenete i discus heckel SOLO con altri heckel (se li alleverete naturalmente, potete anche tenere la prole con loro) ;
- Tenete i Verdi SOLO con altri verdi selvatici e anche la prole se vorrete naturalmente, ma non mischiateli con altre specie, nemmeno con ibridi.
- Tenete discus marroni e blu insieme se volete, ma non mischiate MAI questi selvatici con le altre 2 specie sopra menzionate.
Ora potete se insistete tanto, mettere gli ultimi (marroni e blu) insieme con discus riprodotti in vasca, semplicemente perchè la maggior parte degli ibridi vengono da quella specie (S. haraldi) e meno frequentemente da una delle altre due specie. Ma naturalmente non lo raccomando. Il pericolo di infezioni, il pericolo di contagio da parassiti, batteri etc. è ancora più alto che mischiare le 3 specie selvatiche, che tenerli separati. Una semplice domanda che richiede una risposta: dove vivono in natura (nei loro parametri), essi hanno i propri batteri etc. con cui sono cresciuti, con cui possono vivere e con cui il sistema immunitario è abituato a convivere. Ma questo insieme di batteri e parassiti è totalmente differente dall'habitat di una specie rispetto a quello accanto. Perciò ricordatelo. Un esempio migliore: gli Indiani d'Amazzonia hanno vissuto e prosperato per millenni isolati, il loro sistema immunitario era adeguato al loro ambiente. Quando i primi uomini bianchi arrivarono, c'erano circa 6 milioni di Indiani in Amazzonia che vivevano bene (poco più di 500 anni fa). Con l'uomo bianco e i suoi batteri, parassiti e virus, gli Indiani cominciarono a morire come mosche. Il loro sistema immunitario per millenni non si era mai confrontato con parassiti e virus esterni, in poche centinaia di anni essi si sono estinti fino ai 100.000 di oggi. La stessa cosa vale per i discus. Per favore ricordatelo. Naturalmente l'ho menzionato già nelle mie lezioni, è molto importante sapere da dove vengono i vostri discus selvatici. Sapere chi li importa, come vengono acclimatati, etc.. Se l'importatore già mischia le specie, potreste avere problemi. Perciò state molto attenti e controllate le vostre fonti. Always. Heiko http://www.aquapress-bleher.com/http://www.aqua-aquapress.com/ _____________________________________________ Gli articoli e/o interviste pubblicati sono protetti da diritto di autore, nessuna parte può essere utilizzata e/o riprodotta senza uno specifico consenso dell'amministratore discuspassion.net e .it. Gli articoli e/o interviste possono non rispecchiare le opinioni di discuspassion.net e .it. © Discuspassion.net e .it 2008 Patrizia Chiappino |