Home arrow Articoli arrow Tecniche di allevamento: l'acqua.
Super Hi Group
aquariumline - vendita online
 

fishes&sports

 
 

Novità dalla Tetra

La foto del mese

 
 
Promo Decasei Forwater

Tecniche di allevamento: l'acqua.

PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Tecniche di allevamento: l'acqua.
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
 
 
Conducibilità e pH

La conducibilità rimane pertanto il valore piu' attendibile per rilevare il contenuto effettivo di sali disciolti in acqua.
Il contenuto di sali incide direttamente (per pressione osmotica) sia sul corretto sviluppo larvale che sull'organismo degli animali.
La conducibilità quindi è il valore reale del contenuto ionico dei sali disciolti in acqua.
Attraverso gli organi esposti e deputati alla regolazione del gradiente di concentrazione intra-extra organico, i pesci devono far fronte alla concentrazione dei sali presenti in acqua-
Tecniche di allevamento: l'acqua. 
Le branchie, per esempio (vedi diapositiva), veicolano l'acqua nell'organismo del pesce. Il bilanciamento osmotico che parte dalle branchie (oltre all'assorbimento di ossigeno ) fa si' che il pesce diluisca la concentrazione salina all'interno dell'organismo. Successivamente attraverso l'apparato escretore il pesce smaltisce questa grossa quantita' di acqua che entra attraverso le branchie.
Per i pesci marini il discorso è diametralmente opposto, perchè la concentrazione salina del loro organismo è decisamente inferiore rispetto all'esterno: hanno pertanto una dispersione di acqua impressionante.
Per andare in equilibrio con la concentrazione esterna bevono moltissima acqua ma ne espellono in quantita' inferiore.
Tecniche di allevamento: l'acqua.

Ecco perchè è importante conoscere lo spettro ionico dell'acqua prima dell'inserimento dei pesci, in quanto una inadeguata concentrazione di sali sottopone il pesce ad un continuo stress metabolico dovuto allo sforzo di regolare la concentrazione intra/extra organico.

Sulll'uovo questa "prova" di resistenza è ancora piu' influente, non avendo la membrana la capacità o il meccanismo fisiologico in grado di regolare il gradiente, subendo passivamente l'onere della pressione osmotica.

Tecniche di allevamento: l'acqua.
 
La funzione del pH è altrettanto importante per il pesce e per le uova.
Teniamo sempre a mente intanto quanto detto sopra: l'uovo non ha meccanismi metabolici in grado di equilibrare la discrepanza chimica necessaria per il corretto sviluppo, ed il pesce va incontro ad un notevole sforzo metabolico se il valore del pH non è corretto.

Nel caso dell'embrione lo portiamo a morte certa.
Altra importante valenza del pH corretto è l'influenza diretta sulla flora batterica.
Un pH basso ha la capacità naturale di ridurre la flora batterica.-
Uno dei motivi che porta ad allevare in acque decisamente acide è proprio questo: la riduzione naturale del carico batterico.
Tecniche di allevamento: l'acqua.

I valori ideali per la corretta riproduzione:

pH 5,5-6,00

µs 60/90.
Questo tipo di acqua è consigliata finchè l'avannotto non si è correttamente sviluppato, proprio perchè l'avannotto non ha sviluppato completamente tutti gli strumenti metabolici di autoregolazione.
Non possono comunque esistere regole fisse per quanto riguarda il valore di pH, ma solo una giusta valutazione dei rischi. Un pH estremamente basso è anche notevolmente instabile. E' quindi necessario in quel caso avere un monitoraggio continuo di tale valore.
Discus selvatici come i green non hanno problemi a riprodursi a pH simili ai pesci allevati, purchè il valore non vada oltre il 5,7-6,0.
Tecniche di allevamento: l'acqua.
 
Non risulta essere un grosso problema mantenere un pH stabile a 80/90 µs, soprattutto nelle prime settimane della vita di un avannotto, perchè non essendo richiesta un'alimentazione extra (il muco dei genitori è piu' che sufficiente) non introduciamo nemmeno grandi quantitativi di sostanza ammoniacali, quindi il lavoro dei batteri, che è quello che effettivamente incide sulla stabilità del pH e' nettamente limitato.
In una fase successiva sarà molto meno facile mantenere il pH stabile se molto basso. E' da quel momento che dovremo provvedere ad indurire l'acqua con carbonati.
Tecniche di allevamento: l'acqua.
Quando si comincerà con l'alimentazione vera e propria il valore dei microsiemens basso diventerà abbastanza instabile, e sbalzi repentini  possono danneggiare seriamente la vita e lo sviluppo degli avannotti. Soprattutto in presenza di carichi proteici molto alti.

Tecniche di allevamento: l'acqua.

I processi nitrificanti sono processi acidi, perchè tendono a liberare ioni H+, con l'incidenza che ne deriva sulla vita chimica dell'acquario.-
Tecniche di allevamento: l'acqua.
 
In questo passaggio sono le sostanza tampone (la durezza carbonatica) a regolare l'eccesso di ioni H+, catturandoli e limitando una repentina acidità dell'acqua, e da questa trasformazione abbiamo la produzione di molecole d'acqua e CO2, (che possiamo espellere con un semplice areatore).
Tecniche di allevamento: l'acqua.
Senza la durezza carbonatica gli ioni H+ si accumuleranno con la conseguente precipitazione del pH.

Tecniche di allevamento: l'acqua.
 

Dopo il quarto o quinto giorno si comincia ad indurire l'acqua...momento in cui i piccoli avannotti cominceranno ad accettare nauplii di artemia. E' vivamente consigliato fare questi cambi di valori in maniera lenta e graduale, utilizzando un tubicino da areatore per introdurre l'acqua con valori di durezza superiori.
La diapositiva sottostante consiglia i valori da raggiungere (sempre con estrema lentezza).

Tecniche di allevamento: l'acqua.

Subentra il problema del cambio dell'acqua. Spesso è richiesta una delucidazione o una "ricetta" standard su quanta acqua cambiare e come. Chiaramente NON puo' esistere un valore o una prassi standard.
Ogni acquario richiede una gestione a se stante, a seconda del filtraggio, biomassa ecc..pertanto è sbagliato dare consigli generici.
Sono i valori chimici che devono essere riportati nella norma, quindi interverremo quando i valori chimici si sono effettivamente alterati, e la percentuale dovrà essere quella atta a ristabilire tali parametri.

Il 90% degli errori commessi da un acquariofilo sono riconducibili proprio ad una non corretta valutazione dei valori, e spesso la valutazione "a naso" non è corretta. Il solito 30% a settimana, o altri luoghi comuni non sortiscono sempre gli effetti desiderati.
Questo porta l'appassionato a distanza di tempo (spesso mesi) a notare come, benchè nulla è stato cambiato nella gestione, i valori di pH non sono correttamente proporzionati alla conducibilità, giusto per citare un esempio di disarmonia chimica quando non si ha lo scrupolo di monitorare spesso i parametri chimici dell'acqua.
Non entrare MAI nei discorsi di routine della gestione. E' la misurazione dei parametri che ci deve suggerire cosa fare.
pH, KH e nitrati sono alla base dei controlli. Saltuariamente i nitriti, in quanto influiscono negativamente sulla respirazione dei pesci (emoglobina e ammoniaca) incanalandoci in discorsi di cure totalmente fuori luogo.
Abituiamoci quindi alla misurazione di questi valori per il corretto allevamento dei discus.
 
 
< Prec.   Pros. >
             
  
 
 
 
 
 
 
 

Cerca


 

 

 

 

 

  
 
 
 
 

Login Form

Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.
30 Luglio 2010, 18:16:47:GMT+6
Username: Password:
Login con username, password e lunghezza della sessione

Hai dimenticato la tua password?

Non abbandonare gli animali

Dalla Gallery

Discuspassion Card

Novità dalla Sera

Realizzazione grafica: Piro Dhima e Patrizia Chiappino