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Strumenti e misurazioni in acquario

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Strumenti e misurazioni in acquario
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Pulizia e manutenzione degli elettrodi pH  

Sarà capitato spesso nello scartare un nuovo elettrodo ph di rimuovere il cappuccio protettivo e trovare all’interno del cappuccio una soluzione (di conservazione) e dei depositi salini sulla punta dell’elettrodo. Nulla di più normale! Per la conservazione a lungo termine degli elettrodi si suole stoccarli con la punta immersa in una soluzione salina che la preserva dal deterioramento. I depositi salini che si formano si rimuovono sciacquando l’elettrodo sotto l’acqua corrente del rubinetto.

 

Durante il periodo di giacenza in magazzino dell’elettrodo e sino alla sua commercializzazione ed utilizzo, possono intercorrere anche diversi mesi. Per tale ragione e specie durante le fasi di trasporto, possono formarsi sulla superficie del bulbo di vetro delle microbolle di aria.

E’ buona norma pertanto, prima di utilizzare una nuova sonda ph o una sonda conservata in maniera adeguata e per lungo tempo, agitarla energicamente così come si fa per abbassare la temperatura di un termometro a mercurio. Così, si potranno eliminare le eventuali microbolle di aria formatesi sulla superficie esterna del bulbo.

 

La conservazione di una sonda ph effettuata in maniera corretta prevede che la sua punta sia costantemente immersa nella soluzione salina di cui parlavamo prima. Spesso però accade che per trascuratezza, la sonda venga abbandonata così come estratta dalla vasca o al più dopo essere stata sciacquata brevemente sotto acqua corrente e poi depositata in un cassetto. Il  bulbo e la giunzione non devono MAI RESTARE ASCIUTTI a pena di danneggiare gravemente l’elettrodo sino a renderlo inutilizzabile. Tuttavia, sonde conservate senza precauzione e lasciate asciutte possono essere riattivate immergendole almeno per tutta la notte (qualcuno dice anche un’ora) nella soluzione salina di stoccaggio per poi ripetere le procedure descritte in precedenza. Mi sembra il caso tuttavia di evidenziare che è assolutamente SCONSIGLIATO conservare l’elettrodo in acqua distillata. Per la conservazione dell’elettrodo, una volta pulito, sarà sufficiente inserire alcune gocce di soluzione di stoccaggio all’interno del suo cappuccio che, si badi, va sempre conservato con cura!

 

Vi sono in commercio ad un costo senza dubbio più elevato, destinati ad usi professionali di laboratorio, elettrodi ricaricabili. In tali elettrodi vi è infatti la possibilità di reintegrare o sostituire, se necessario, la soluzione elettrolita. Quando questa infatti, consumadosi, scende a circa 1 cm al disotto del foro del foro per il suo riempimento, andrà necessariamente rabboccata. Tale operazione andrà effettuata con l’ausilio di una siringa o di una pipetta da laboratorio riempita con la soluzione indicata dal costruttore e specifica per elettrodi con “doppia giunzione”. Qualora ci si accorgesse che la soluzione interna è inquinata e/o sono visibili particelle in sospensione, la soluzione andrà sostituita nel modo che segue. Si provvederà a svuotare l’elettrodo della vecchia soluzione con una siringa, si sciacquerà l’interno dell’elettrodo con un po’ di soluzione nuova e poi lo si riempirà nuovamente sino  al livello del foro di riempimento avendo cura che non si formino bolle d’aria al suo interno. L’elettrodo così trattato, prima di essere nuovamente utilizzato per effettuare misurazioni, andrà immerso in soluzione di conservazione per almeno 24 ore e poi nuovamente tarato utilizzando soluzioni buffer fresche e di ottima qualità; meglio se certificate e con data di scadenza lontana.

  

Per effettuare misure accurate del pH utilizzando elettrodi con strumenti elettronici, dopo esserci assicurati della taratura perfetta e dell’ottimo funzionamento dell’apparecchio, sarà opportuno sciacquare bene il bulbo sensibile con acqua distillata (meglio se bidistillata), immergerlo per almeno 4 cm in un beaker con la soluzione da misurare, agitarlo delicatamente per almeno 30 secondi avendo cura di non far urtare la punta dell’elettrodo contro le pareti del contenitore per non danneggiarlo, ammaccarlo o graffiarlo. Per misure particolarmente accurate sarà necessario, dopo aver sciacquato la sonda in acqua bidistillata, “avviare” la sonda sciacquando dapprima il bulbo con un po’ di soluzione da esaminare e poi procedendo come sopra per eseguire la misura.

Strumenti e misurazioni in acquario

Per garantire lunga vita alle nostre sonde è consigliabile pulire l’elettrodo quando non lo si usa da diverso tempo o le sue misurazioni sembrano essere non affidabili o la risposta è lenta. Ciò è consigliabile fare specie se l’elettrodo è costantemente immerso nella vasca dove, depositi proteici o algheari, possono comprometterne il corretto ed affidabile funzionamento. Vi sono in commercio diverse soluzioni per la pulizia degli elettrodi pH da scegliere in base alle esigenze ed in relazione alle sostanze che vengono sottoposte a misura. E’ quindi necessario scegliere una corretta  soluzione di pulizia entro la quale l’elettrodo andrà immerso almeno per 2 ore prima di procedere con le operazioni di taratura e riutilizzo.

 

Qualora dopo aver effettuato tutte le operazioni di pulizia descritte ovvero la riattivazione e l’eventuale rabbocco/sostituzione della soluzione di riempimento permangano ancora difficoltà nella taratura o l’inaffidabilità delle misurazioni, sarà necessario controllare visivamente il bulbo della sonda che se  lesionato o graffiato renderà necessaria la sostituzione dell’intera sonda.

 

La sonda dovrà essere sostituita anche se le operazioni di riattivazione con la soluzione salina di stoccaggio precedentemente descritte non avessero sortito alcun effetto.

 

Tuttavia prima di buttare nella pattumiera la sonda è sempre opportuno accertare la perfetta pulizia dei connettori sonda/strumento. Se incrostati, pulirli con cura utilizzando prodotti per la pulizia dei contatti elettronici in vendita nei negozi specializzati. In caso contrario, sarà necessario rassegnarsi alla sostituzione.

 Ultimo consiglio è quello di accertarsi sempre della perfetta carica delle batterie dello strumento prima di compiere qualsiasi tipo di operazione!!!  



 
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