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Pagina 4 di 4 I sali minerali e la loro importanza Analisi dell'acqua in Germania, con esiti sconcertanti Dieter Untergasser ha dato un rilievo fondamentale al corretto utilizzo e controllo dei sali minerali negli acquari, come prevenzione, e spesso risoluzione semplice di problemi complessi. Ha dato suggerimenti specifici facendo notare come, se da una parte è vero che in Amazzonia le acque hanno una quantità quasi irrilevabile di concentrazione di sali disciolti, dall'altra è pur vero che il volume di acqua a disposizione è notevolmente superiore rispetto a quello che noi offriamo ai nostri pesci in un acquario. Quindi, se da una parte i discus vivono in un contesto di acque estremamente tenere, dall'altra la continua affluenza di acqua nuova dona loro tutti gli oligoelementi necessari, che vengono assorbiti attraverso le branchie. Il Sera Mineral Salt è particolarmente adatto all'integrazione di minerali. Altra nota è stata fatta in riferimento a come i sali in acquario si consumano velocemente: sia dal filtro, che dalla biomassa sempre abbondante, paragonando i due sistemi (Rio delle Amazzoni, acquario) e non trovando nessuna affinità. 
Una slide che illustra la nitrificazione L'integrazione con sali, che sottolinea non devono essere necessariamente presenti in grande quantità, va fatta con una metodica continua e leggera: quest'ultima è da preferire ad una somministrazione massiccia ma discontinua. Sempre parlando di sali, e dell'importanza dei sali, fa notare come è impossibile riuscire ad ottenere un prodotto completo e bilanciato "fatto in casa", e quanto è importante riuscire a mantenere integra la confezione che contiene i sali.
Una spiegazione in chiave stechiometrica del consumo di carbonati ad opera dei batteri nitrificanti Sono stati fatti esperimenti, in un allevamento in Spagna, per stabilire quando una determinata patologia era la conseguenza di una carenza di oligoelementi, e quando invece era scatenata da flagellati o altro. Sono stati allevati alcuni discus in acque completamente demineralizzate, e altri esemplari in acque con uno spettro ionico equilibrato. Nel primo campione si sono subito verificati fenomeni quali sfrangiamenti delle pinne, e i classici buchi in testa, riconducibili al 100% all'errato equilibrio ionico. I pesci sono stati facilmente recuperati con l'aggiunta di sali minerali.
Giovane discus che presenta carenza di sali minerali, come si nota dalle pinne sfrangiate Discus debilitato dalla malattia del buco, ripreso da Dieter Untergasser Quasi sempre in questi casi l'aggiunta di sali è stata la risoluzione definitiva anche nel caso in cui i pesci si mostravano molto peggio di quanto non vedete in queste diapositive. Ovviamente i tempi di ripresa sono molto prolungati. Le domanda poste al pubblico ovviamente erano rivolte a i valori ideali di durezza in cui tenere il discus. Oltre all'importanza di saper somministrare i sali, che come ha spesso ribadito, non sono importanti soltanto per una crescita ottimale del discus, ma anche per la flora batterica nitrificante che forse più dei pesci consuma una grande quantità di sali minerali, Dieter Untergasser, consiglia di non avventurarsi escogitando sistemi di soluzioni madre da aggiungere successivamente all'acqua di osmosi, ma di usare i sali direttamente in grandi masse d'acqua: la proporzione, ovviamente, varia secondo necessità dell'allevatore. I sali, in piccole quantità di liquido solvente quale l'acqua, possono reagire negativamente, così come la somministrazione degli stessi direttamente in acquario. Importanza pertanto fondamentale di sciogliere questi sali in acqua di osmosi ed effettuare i cambi sempre solo con acqua di osmosi pretrattata- Dieter Untergasser dice che in fase riproduttiva mantiene l'acqua a circa 150 µs, mentre gli avannotti vengono accresciuti in durezza variabile che va dai 300 ai 400 µs.
In questa foto Dieter Untergasser riassume sinteticamente la decomposizione delle proteine e l'inevitabile conseguente crescita del lavoro del filtro. Ecco perchè sono importanti accorgimenti spesso trascurati dagli appassionati, che garantiscono: giusto spettro ionico (corretta concentrazione di soluti) per i batteri nitrificanti, salute del pesce, sistema di filtraggio efficiente. I cambi sono importantissimi proprio per lo smaltimento di parte del prodotto finale del ciclo dell'azoto (NO3 ), per il ripristino dei carbonati e di tutti gli elementi presenti nei sali che integrano l'acqua di osmosi, per la salute del pesce. L'azienda SERA produce il SIPORAX, di gran lunga il materiale per l'insediamento delle colonie batteriche nitrificanti più imitato del mondo. La superficie di questo materiale in vetro sinterizzato permette una corretta circolazione dell'acqua al suo interno, garantendo ai batteri l'apporto di ossigeno che permette loro di ossidare i composti azotati fino allo smaltimento. Nei pori "a tunnel" avviene la nitrificazione, e successivamente la denitrificazione (se le condizioni lo pemettono. Alcune immagini della superficie ultraporosa e liscia dei siporax, e del suo utilizzo che non è adottato solo dal mondo dell'acquariologia:
Utilizzo del Siporax nei laboratori di ricerca, coltura di batteri e cellule staminali
Superficie del Siporax al microscopio elettronico
Colonie batteriche all'interno dei micropori del Siporax, vista l microscopio elettronico Materiale fotografico e didattico realizzato da: Dario Amiri, Patrizia Chiappino, Rossana Mainardi, Paolo Bernini
Registrazioni video realizzate da: Dario Amiri Arrangiamento del testo: Salvatore Franchina _____________________________________________ Gli articoli e/o interviste pubblicati sono protetti da diritto di autore, nessuna parte può essere utilizzata e/o riprodotta senza uno specifico consenso dell'amministratore discuspassion.net e .it. Gli articoli e/o interviste possono non rispecchiare le opinioni di discuspassion.net e .it. © Discuspassion.net e .it 2007 Patrizia Chiappino
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