In foto: un NON discus - Una delle domande più frequenti che mi vengono rivolte da chi si accinge ad intraprendere la sua avventura con il Discus in acquario e’.. “ma come deve essere fatto un Discus?” Devo ammettere che dare una risposta a questa domanda non e’ sempre così facile come si possa credere. Proverò qui a rispondere al quesito… al contrario, e cioè, come NON deve essere un Discus. E’ questo il pretesto per approfondire un argomento che mi sta particolarmente a cuore e che, purtroppo, soprattutto negli ultimi tempi, emerge troppo spesso per colpa di allevatori senza scrupoli che vedono nel Discus un proficuo (così almeno sperano) business!
I NON-DISCUS Dr. Francesco Denitto Vi riporterò di seguito tre esempi di NON-Discus. Questi animali, purtroppo esistono davvero e sono il frutto di selezioni mirate o riproduzioni fortuite che generano esemplari prevalentemente malformati, le cui caratteristiche somatiche inducono l’allevatore ad immettere un “nuovo prodotto” sul mercato del Discus. Bisogna subito dire che le vittime prescelte da “allevatori” e “rivenditori” (da notare le virgolette che stanno ad indicare soggetti non consoni ad essere annoverati come tali nelle categorie d’appartenenza, n.d.a.) sono principalmente i neofiti, cioè tutti coloro che, come ho anticipato all’inizio di questo mio articolo, non hanno dimestichezza con questo splendido pesce e di cui tutti noi siamo follemente innamorati. Dubito altresì che tra i frequentatori di questo forum ci sia qualcuno che possa essere affascinato da quanto sto per presentarvi. Se ce ne fosse qualcuno… beh che dire… forse farebbe bene a cambiare idea in fretta o… a cambiare forum! I VEIL TAIL (Discus pinne a velo): un po’ come e’ accaduto per gli scalari ed altri pesci tropicali, anche col Discus sono riusciti a creare individui dalla coda lunga (LONG TAIL) o a velo (VEIL TAIL)  Tra tutti i NON-DISCUS, forse questa e’ quella che meno danneggia il Discus nelle sue abitudini di vita quotidiana. Sicuramente la lunghezza oltre misura della coda ne determina un impaccio nel nuoto, ma finché gli esemplari non vengono allevati in compagnia di altre specie o, più semplicemente di Discus normali, probabilmente riusciranno, seppur goffamente, a recuperare quel tanto di cibo che gli basta per sopravvivere in acquario. Al contrario, le lunghe pinne li renderebbero meno competitivi rispetto ad altri Discus normali, decisamente più scattanti e pronti ad accaparrarsi i bocconi migliori e più succulenti. Non entro in merito all’origine di questa variante (le leggerete presto… su carta, ma non anticipo altro!), ma sappiate che in circolazione ne esistono di due tipi: di tipo congenito e di tipo ambientale. Nel primo caso ci ha messo lo zampino la genetica, nel secondo no! Resta il fatto che possono tranquillamente essere considerati dei NON-Discus, ovvero delle forme che Madre Natura non tollererebbe. I BULLDOG DISCUS: questa recente mostruosità è caratterizzata da uno schiacciamento in senso cranio-caudale con conseguente rapporto altezza-lunghezza in favore della prima. Vengono talvolta indicati con l’attraente nome di Butterfly Discus (Discus farfalla) o Heart Discus (Discus cuore). La caratteristica più evidente è il profilo facciale piuttosto alto che fa somigliare il Discus alla razza di cani da cui ha preso il nome. Questa aberrazione somatica è il frutto di un’anomalia nel corretto sviluppo dell’apparato scheletrico a carico soprattutto della colonna vertebrale. Essendo un carattere geneticamente trasmissibile, alcuni allevatori asiatici hanno dato vita ad intense selezioni che hanno portato a moltiplicare il numero di Bulldog Discus
fino al raggiungimento di numeri sufficienti per essere immessi sul mercato. Alcune Discus farm malesi li hanno già da tempo inseriti nei loro listini prezzi al pari di altre varianti cromatiche dalle forme normali. Visitai alcuni allevamenti a Singapore e a Penang che chiaramente stavano puntando sulla produzione di questi non-discus. Anche in questo caso parliamo di animali indotti a condurre in molti casi una vita difficoltosa a causa delle modificazioni strutturali di parti del loro organismo e comunque non portanti le caratteristiche somatiche di un vero Discus. Tanto per complicargli la vita, alcuni 2allevatori” hanno selezionato Bulldog Discus pinne a velo... I FLOWER HORN DISCUS: fortunatamente poco diffusi, prendono il nome da un altro ciclide selezionato alcuni anni fa nel sud-est asiatico, principalmente in Thailandia ma non solo. Si tratta di ibridi (parlo dei veri Flower Horn) che presentano una pronunciata gibbosità frontale. Nella famiglia Cichlidae, i maschi di molte specie sono caratterizzati dalla presenza di questo tipico rigonfiamento frontale che, in genetica, viene considerato un chiaro carattere sessuale secondario. Non è raro infatti vedere maschi adulti di scalari, ciclidi centroamericani ed africani che manifestano questa caratteristica somatica. Nei Discus, talvolta, può apparire in alcuni adulti. Personalmente, in tanti anni di allevamento, mi è capitata solo una volta di allevare un Blue Diamond con una gibbosità frontale  (esemplare in primo piano) che tuttavia rientrava nei limiti della normalità. La particolarità di questo mio esemplare è che, però, era una femmina! Normale non è invece l’esemplare di Blue Diamond ritratto nella foto sotto.
 Questa immagine mi fu gentilmente fornita dall’amico Antonio Stima (AquariumZoo, Furci Siculo, ME) che, navigando in internet alla ricerca di fornitori seri di Discus da vendere presso la sua Azienda, si imbatté in un sedicente “allevatore” che proponeva questo esemplare alla modica cifra di 6000 US$ col solo scopo di speculare il più possibile su un unico esemplare che con ogni probabilità era nato casualmente da una sua coppia di riproduttori o, come spesso accade da quelle parti, aveva acquistato da qualche altro piccolo allevatore per pochi dollari. Anche in questo caso parliamo di un pesce che di Discus non ha nulla!  Lascio a voi i commenti e le riflessioni sul caso e vi invito caldamente a continuare ad allevare veri Discus, boicottando e denunciando in tutti i modi il diffondersi di simili mostruosità.
Se poi qualcuno volesse sapere come deve essere un vero Discus, non gli resta che leggere “Trophy Discus”! _____ Gli articoli e/o interviste pubblicati sono protetti da diritto di autore, nessuna parte può essere utilizzata e/o riprodotta senza uno specifico consenso dell'amministratore discuspassion.net e .it. Gli articoli e/o interviste possono non rispecchiare le opinioni di discuspassion.net e .it. © Discuspassion.net e .it 2008 Patrizia Chiappino |