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Hobby Zoo 04/2008 ACQUARIOFILIA / AGGIORNAMENTI “Passione Discus” testi di Giuseppe Mosconi foto di Patrizia Chiappino e Salvo Franchina I concetti trasmessi da Dieter Untergasser ed Heiko Bleher al convegno acquariologico ”Passione Discus” Questo articolo è un sunto che il Dott. Giuseppe Mosconi, presente all'evento presso Villa Bottaro a Silvano d'Orba ha scritto per la rivista Hobby Zoo.
La passione dell’acquariologia e l’amore verso i Discus in particolare, unita alla caparbietà nel volere offrire sempre nuovi stimoli e conoscenze agli appassionati visitatori del portale Discuspassion.net ha permesso all’amministratrice Patrizia Chiappino di realizzare un vero must per gli hobbysti: vedere riuniti in un’unica occasione i numeri uno mondiali sulle conoscenze relative ai Discus. L’evento si è concretizzato a Silvano d’Orba (AL) con il congresso “Passione Discus II” dove, grazie alla sponsorizzazione della Sera, si sono avvicendati nelle relazioni le due star Dieter Untergasser ed Heiko Bleher. Magnifica la cornice congressuale di Villa Bottaro, smisurata, la valenza professionale dei relatori, coinvolgente l’atmosfera passionale dei convenuti, di qualità la cornice delle vasche con Discus esposte, ma in questa occasione ci interessa trasmettere alcune “pillole di acquariologia” poiché alcuni concetti enunciati possono veramente migliorare il benessere degli ospiti dell’acquario e fungere da volano all’ampliamento del nostro hobby. Dieter Untergasser ha parlato delle malattie parassitarie che affliggono i Discus. “Uno dei problemi che più di frequente capita di osservare nei Discus è la dispnea, questa si manifesta con accelerazione della frequenza respiratoria registrabile con l’apertura e chiusura degli opercoli branchiali e con lo stazionamento dei pesci in superficie. La causa di questo atteggiamento è la presenza di vermi nelle branchie: 100-200 vermi causano già accelerazione respiratoria, 500-600 vermi determinano notevole accelerazione e stazionamento in superficie per abboccare aria. Il problema non è tanto per i Discus adulti, ma per gli avannotti e i giovani Discus poiché le dimensioni dei parassiti sono sempre le stesse e i tessuti dei giovanili sono meno strutturati a difendersi dagli attacchi parassitari. Si assiste inizialmente ad una manifestazione di difficoltà respiratoria nei giovani non abbinata ad un’analoga sintomatologia negli adulti e proprio per questo motivo non presupponendo una presenza parassitaria si formulano diagnosi errate attuando interventi non consoni all’esigenza. Stiamo parlando del parassita branchiale Dactylogyrus capace di deporre 4-5 uova al giorno, con un semplice calcolo si può ipotizzare che un solo Discus portatore di 500-600 parassiti in pochi giorni determini un’infestazione di diverse migliaia di nuovi parassiti pronti a cercare nuovi ospiti.
Un trattamento per quanto possa essere efficace uccide i vermi ma non le uova, per questo motivo è indispensabile trattare nuovamente l’acquario dopo 4-5 giorni. E’ molto importante conoscere il ciclo vitale dei parassiti per meglio utilizzare i farmaci. L’infestazione degli avannotti avviene già quando questi si cibano del muco sulla pelle dei genitori, per questo motivo una strada può essere quella di allevare artificialmente i giovanili. I nematodi in generale mal sopportano le elevate temperature in cui vengono allevati i Discus per cui in assenza di pesci muoiono dopo breve tempo. Recentemente è stato formulato un prodotto specifico contro i vermi dei pesci il Tremazol, l’innovazione consiste nella rapidità e facilità con cui il solvente in cui è disciolto il principio attivo, il praziquantel, penetra nelle cellule dei parassiti sterminandoli in poche ore. Un’altra parassitosi che si presenta di frequente è quella sostenuta dalla Capillaria. La capillaria è un nematode molto lungo e sottile che produce una grande quantità di uova identificabili con facilità nelle feci dei pesci per la presenza di due capsule polari molto caratteristiche.I pesci manifestano apatia, inappetenza e feci filamentose.
L’infestazione avviene con l’ingestione delle uova, in natura questi parassiti sono onnipresenti e possono essere veicolati da animali acquatici, ma anche da uccelli che hanno affinità all’ambiente acquatico, attenzione quindi alla provenienza di mangime vivo e ai nuovi ospiti dell’acquario. Gli Ossiuridi parassitano invece solamente i Discus e non altri pesci, quindi il contagio avviene tra Discus e Discus. Gli acantocefali sono, invece un problema marginale, ma bisogna tenerli in considerazione quando si introducono nell’acquario soggetti selvatici. I Discus possono essere parassitati anche da tenie, queste nuocciono sia per la sottrazione di nutrimento, sia per il danno causato alla parete intestinale.
Gli ospiti intermedi delle tenie sono i Cyclops introdotti con il mangime vivo e i copepodi presenti nell’acquario. L’infestazione da tenie può essere introdotta in acquario da pesci infetti o con il mangime vivo, ma non con il cibo surgelato. Crostacei parassiti come l’Argulus o le Aselle si attaccano al pesce e succhiano il sangue, sono pericolosi poiché possono introdurre batteri nell’organismo del pesce e causare infezioni.
Le Aselle sono di provenienza sudamericana, non esistono nell’Europa occidentale, ma sono presenti ad oriente degli Urali, danneggiano le mucose dei pesci che dimagriscono e si indeboliscono rapidamente per sottrazione di sangue. Anche per questi nematodi e crostacei parassiti è ora disponibile un prodotto di nuova formulazione il Nematol molto efficace e ben tollerato; unica avvertenza, le Caridina eventualmente presenti in acquario devono essere allontanate per almeno sei settimane. I flagellati intestinali costituiscono un problema serio e frequente: la lotta si basa su 5 punti. 1) trattare l’acquario con un prodotto a base di nifurpirinolo che oltre all’attività antibatterica è attivo nei confronti dei flagellati. 2) trattare i pesci con un prodotto specifico contro i flagellati ( Flagellol). 3) modificare l’alimentazione a vantaggio dei cibi ricchi di fibre. 4) somministrare vitamine per favorire l’assorbimento dei Sali minerali. 5) innalzare la temperatura: i flagellati a 34°C cominciano a morire mentre i Discus sopportano bene le elevate temperature. L’alimentazione è di fondamentale importanza per contrastare la crescita dei flagellati che sono sempre presenti nell’intestino dei Discus. La formulazione deve essere bilanciata con l’apporto proteico di derivazione ittica. Taluni allevatori sono soliti utilizzare del cuore per preparare diete destinate ai propri Discus, secondo alcune ricerche effettuate in Germania solo il 3% delle proteine presenti nel cuore può essere assimilato, la restante quota viene eliminata e si rende disponibile al nutrimento dei flagellati. E’ quindi importantissimo utilizzare mangimi bilanciati e facilmente digeribili che riducono l’inquinamento dell’acquario, consentono una sana nutrizione dei pesci e contrastano la moltiplicazione dei flagellati. Un aspetto importante nell’allevamento dei Discus è la preparazione dell’acqua con l’appropriata presenza minerale. Questi pesci provengono dall’Amazzonia con acque molto tenere, ma la enorme quantità d’acqua di cui dispongono consente loro di non manifestare fenomeni carenziali, evenienza che invece in acquario si presenta con la nota malattia del buco. La qualità del sale da disciogliere è importante anche per la flora batterica nitrificante, grande consumatrice di minerali. Partendo dall’acqua di osmosi si dovrà ristabilire il giusto tenore di minerali utilizzando specifici prodotti appositamente formulati. E’ assolutamente sconsigliabile la preparazione “fai da te” del mix salino da utilizzare, è conveniente inoltre sciogliere il sale in grandi quantità d’acqua piuttosto che preparare una soluzione molto concentrata da aggiungere periodicamente all’acquario, piccole e frequenti integrazioni saline eseguite con metodicità sono da preferire a discontinue e massicce somministrazioni. Nelle vasche di riproduzione Untergasser consiglia una conduttività di 150 microsiemens, mentre per gli avannotti di 300-400 µS ”. La parola è quindi passata a Heiko Bleher  “Per garantire il benessere in acquario dei pesci non è sufficiente garantire appropriate caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua o attenersi ad una alimentazione confacente alle esigenze delle specie allevate, ma è di fondamentale importanza ricreare un biotopo corrispondente alle aspettative e alle necessità delle specie ittiche mantenute in acquario. Troppi errori si commettono ancora nell’allestimento degli acquari e questo porta ad un malessere nei pesci che soffrono e possono anche morire per la mancanza di una scrupolosa ed attenta conoscenza e riproduzione degli ambienti in cui in natura questi vivono.  Il biotopo dei Ciclasoma in centro America per esempio non presenta vegetazione. Questi pesci vivono in acque con sabbia e rocce, ma l’habitat che occupano è privo di piante, per ottenerne la riproduzione in acquario è di fondamentale importanza tenere presente questa esigenza. I Loricaridae amazzonici non vivono dove ci sono piante, ma dove ci sono molte rocce e un po’ di sabbia, è importante guardare la conformazione della bocca di un pesce per capire immediatamente di che cosa si ciba e di che cosa ha necessità: questi presentano una bocca adattata a raccogliere l’aufwuchs (copertura biologica) presente sulle rocce. Anche il legno è importante sia presente, perché molti Loricaridae si cibano di legno: da un’analisi dell’intestino è emerso che ingeriscono un’ampia gamma di tipologie di legni. Un altro errore criminoso nell’allestimento degli acquari è quello commesso nella preparazione dei biotopi per i Corydoras: in tutta l’Amazzonia ho trovato i Corydoras soltanto dove c’era sabbia finissima mai dove questa non è presente, si tratta di pesci detritivori che necessitano di sabbia fine che fanno passare attraverso le branchie dove le branchiospine fungono da setaccio trattenendo le particelle e i microrganismi con significato alimentare questi, così trattenuti vengono ingeriti, mentre la sabbia già setacciata viene espulsa dalle branchie. Questa esigenza è condivisa da molti altri pesci, anche gli storioni che vivono in Europa e vengono allevati in Italia occupano avallamenti nei fiumi con sabbia e sassi, l’acquario a loro dedicato dovrebbe essere senza piante con qualche sasso e molta sabbia fine. Anche molti Caracoidei necessitano di sabbia fine come substrato, mantenere in acquario dei Mormiridae (pesci bentonici africani), su roccia e sabbia grossa è un vero crimine, questi pesci necessitano di sabbia finissima, in natura si nascondono nel fango. Anche molti generi di Loricaridae popolano habitat con sabbia fine: Rinoloricaria, Spatoloricaria, Sturiostomatistes e anche i Serrasalmus. Naturalmente ci sono anche in Africa biotopi con piante, cito il lago della Rep. del Congo Fwa, che occupa una estensione di 22 Km2 ricchissimo di piante e soprattutto di Vallisneria. Dove si presentano notevoli escursioni di livello dell’acqua le piante non possono crescere, così là dove il livello cresce di 15-20 metri è impossibile trovare delle piante acquatiche; la luce riesce ancora a penetrare e consentire la vita alle piante in acque limpide fino a 3 metri di profondità, in Amazzonia dove ci sono le acque nere a 10 metri di profondità la luce non penetra più. Molto caratteristico è l’ambiente occupato dagli Apistogramma: radici fluttuanti e piante galleggianti; in acquario potremo quindi inserire: Ceratopteris, Salvinia, Eichhornia e Riccia.” Nella seconda parte della giornata Heiko Bleher ha parlato della dieta in natura dei Discus. “L’alimentazione in natura dei Discus è legata alle notevoli escursioni di livello delle acque in cui questi vivono che raggiungono anche dislivelli di 29 metri: nella secca i Discus si cibano di detriti raccolti sulla sabbia fine del fondo, nella piena si nutrono di frutti caduti dagli alberi, di foglie, semi e anche fiori, tra questi: Mauritia flexuosa (Buriti) frutto di una palma che possiede un altissimo valore nutritivo. Smilax laurifolia ( salsapariglia ) sono consumate le foglie, la radice al contrario è tossica per i pesci e viene utilizzata dagli indigeni per la pesca. Smilax walteri: pianta amazzonica che produce frutti a grappoli rossi con polpa deliziosa dal gusto tra il cioccolato e la carruba. Cassia sp.: infiorescenza gialla. Licania spp. (Acarà acu) che rappresenta la principale fonte della dieta vegetale del Discus in natura. Licania brittoniana: di questa pianta si ciba il Discus blu in prossimità della Colombia. Piranhtea trifoliata: si cibano del frutto. Hevea spruceana : si cibano del frutto. Lecythis pisonis (monkey pot): frutto detto pentola della scimmia per la caratteristica della forma.
Mirciaria dubia (Camu camu): i Discus si cibano delle foglie che possiedono una % di vit C che è 60 volte maggiore di quella contenuta nelle arance.
Virola flexolus, V. surinamensis, V. sebifera (semi e frutti), Inga austristellae, I. edulis (foglie), Psychotria spp, Ficus spp., Genipa americana ( fiori e frutto). Anche le alghe e le microalghe rientrano nell’alimentazione dei Discus: Chlorophyta; Euglenophyta, Diatomee, così come gli invertebrati acquatici, i rotiferi ( Discus marrone, Discus blu e Discus verde), le pulci d’acqua (Cladocera), i Chironomidae, gli Ostracoda, i Porifera (spugne), i Perizoon (acari e gamberetti) e gli artropodi terrestri e arboricoli, le termiti ( individui adulti, le pupe e le uova) e i Diptera (ditteri).”
Bleher ha poi proiettato degli istogrammi in cui si evidenzia la composizione della razione alimentare delle varie specie di Discus differenziandole a seconda del livello delle acque: periodo di secca e di piena. A proposito del Discus Heckel (Symphysodon discus) nel periodo di acque basse l’alimentazione è costituita dal 55% di detriti, 15% di vegetali, 12% di alghe e microalghe, 10% di invertebrati acquatici e 8% di artropodi arboricoli e terrestri ; nel periodo della piena invece si passa al 28% di detriti, 52% di vegetali, 12% di artropodi arboricoli e terrestri, 6% di alghe e microalghe e 3% di invertebrati acquatici. Da questo si evidenzia quanta importanza abbia una appropriata scelta degli ingredienti nella formulazione di un mangime specificatamente dedicato a questi pesci.  Per chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni relative a questo evento ed alle conoscenze dei Discus in generale rimandiamo al sito www. discuspassion.net nel quale sono visionabili anche dei filmati. Giuseppe Mosconi N. D. R. CURRICULUM VITAE di Giuseppe Mosconi Laureato in Medicina Veterinaria presso l’Università di Bologna ( anno 1978 tesi sperimentale sui pesci Ictaluridi 110/110 ), ha sempre dedicato la propria attività professionale esclusivamente ai pesci ornamentali ed ai rettili, come veterinario responsabile di svariati centri d’importazione, come Brand Manager di linee di prodotti per l’acquariologia e di Leader opinion. Ha partecipato a due corsi intensivi ( 1981 - 1983 ) presso l’Università di Hohenheim (Stoccarda) riguardanti l’ittiopatologia dei pesci ornamentali . Ha prestato attività di Laureato frequentatore presso l’Università di Bologna ( Ist. Zooculture Facoltà di Agraria ) nel triennio: 82/83, 83/84, 84/85. E’intervenuto come docente in molteplici corsi, master e sperimentazioni didattiche (CEFA, IRECOOP, ITTIOCONSULT, AIVPA, AIPA, SCIVAC, SIVAE , FECAVA, CESCOT, NUOVA CESCOT, CAPAC, Università: BO, UD, TE, Min. Agric. e Foreste, Ist. Zooprofilattici, A.U.S.L., Provincia BO, Ordine Vet. e Ass. acquar.). Attualmente ha gli incarichi di insegnamento opzionali: “Acquariologia “ nel Corso di Laurea “ Acquacoltura ed ittiopatologia “ sede Cesenatico, della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna e di “Gestione ed allevamento degli animali acquatici da compagnia” presso la sede di Medicina Veterinaria di Ozzano (BO). Svolge attività di tutorato in pet therapy, relative agli animali acquatici per il Corso di Laurea “Acquacoltura e Ittiopatologia” di Cesenatico. Autore di 254 pubblicazioni: Hobby Zoo, Cani gatti e C. Aquarium, Hydra, Il mio acquario, VB nature, OeDV, ecc. ha partecipato a più trasmissioni TV (Rai 1, Rai 2, Canale 5, ecc.). E’ socio fondatore della SIVAE ( Società Italiana Veterinari Animali Esotici ) ------------------------------------------------ Gli articoli e/o interviste pubblicati sono protetti da diritto di autore, nessuna parte può essere utilizzata e/o riprodotta senza uno specifico consenso dell'amministratore discuspassion.net e .it. Gli articoli e/o interviste possono non rispecchiare le opinioni di discuspassion.net e .it.© Discuspassion.net e .it 2008 Patrizia Chiappino |