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"In principio fu il pesce rosso, e il pesce rosso era presso il luna park, e il luna park fu la causa di tutto! Credo sia così che è nata la mia passione per l'acquariofilia: un normalissimo pomeriggio alle giostre con mamma e papà, una partita al tiro a segno e una coppia di pesci rossi come premio di consolazione. La prima vasca che li contenne era grande poco più di una scatola da scarpe, a forma di parallelepipedo e rigorosamente di plastica! Allestimento spartano (e alquanto kitsch): ghiaino di fondo blu, rudere di tempio greco in PVC bianco e pianticella (non meglio identificata), anch'essa rigorosamente finta. I due pesci rossi non durarono molto, forse anche a causa delle mie maldestre manovre durante i cambi d'acqua nella vasca. Ma quando se ne andarono, non se ne andò la mia passione per i pesci d'acquario: ormai il seme dell'acquariofilia aveva attecchito! Decisi perciò di passare ad una vasca più capiente (circa 50 litri), ma soprattutto decisi di passare ad una vasca che si potesse definire veramente tale: era un acquario dotato di filtro interno a zainetto, che finalmente mi consentì di non dover più attentare alla vita dei delicati inquilini ad ogni cambio dell'acqua. Anche l'allestimento migliorò: ghiaino di quarzo di granulometria media, un paio di legni di torbiera e, giusto per non smentirsi troppo, varie piante, tutte rigorosamente di plastica. Tuttavia, nonostante l'inizio promettente, non riuscii a non commettere l'errore che credo compia la maggioranza dei neofiti che si avvicinano al mondo degli acquari, ossia quello di comprare pesci scegliendoli esclusivamente in base al loro aspetto esteriore e non invece tenendo conto di combinazioni biotopo-animale fra loro compatibili. Fu così che in poco meno di 50 litri netti si trovarono a convivere scalari, guppy, cardinali, orande, pesci pulitori e credo ancora qualche altra specie che per vergogna evito di menzionare. Inutile dire che la convivenza non fu tra le più felici: ben presto gli scalari (erano una coppia) iniziarono a mal sopportare i loro compagni di vasca e nottetempo cercarono di guadagnarsi qualche litro in più di spazio eliminando progressivamente quelli che ormai erano diventati degli scomodi nemici. L'unica nota positiva in tutta questa cozzaglia di specie viventi erano le costanti e copiose riproduzioni dei guppy, che tuttavia faticavano a resistere alle affamate fauci dei restanti coinquilini. Nel frattempo incominciai a documentarmi meglio sul mondo degli acquari, comprando riviste del settore e leggendo libri sul tema, rendendomi ben presto conto che non avevo certo incominciato col piede giusto. Urgeva un drastico cambio di rotta: rinnovai nuovamente la vasca, sostituendola con una da 120 litri circa, nella quale mantenni il vecchio allestimento, aggiungendo solo qualche legno, qualche pianta (irrimediabilmente finta) ed alcune rocce. La popolazione ittica cominciò con cardinali, la vecchia coppia di scalari e qualche pulitore; col tempo aggiunsi ancora qualche piccolo black molly e alcuni pesci rossi, ma a causa del poco tempo a disposizione e dei numerosi impegni collaterali, cominciai a trascurare sempre più la vasca e i suoi inquilini. Non nego che arrivai anche al punto di pensare di abbandonare questa passione quando arrivò il momento di iscrivermi all'università, considerando che sarei stato fuori casa per gran parte del tempo (dal momento che studio in una città diversa da quella in cui risiedo). Poi un giorno il negoziante da cui mi rifornisco (e dal quale ero andato a comprare del mangime) mi regalò una copia del catalogo di acquari realizzati da Takashi Amano e lì si riaccese immediatamente l'entusiasmo: decisi che da quel momento avrei fatto le cose seriamente, documentandomi quanto potevo e realizzando un acquario degno di questo nome! Cambiai vasca per la quarta volta, passando a quella attuale (da 300 litri netti) e modificai l'intero allestimento e la popolazione ittica presente: l'unica cosa che ho mantenuto è stata una decina di cardinali! Decisi, con l'aiuto del negoziante, di ricreare un biotopo amazzonico il più possibile fedele alla natura, con piante tutte rigorosamente vere, legni e rocce selezionate e un fondo appropriato. Il modello a cui ho voluto fare riferimento per l'allestimento del mio attuale acquario è la mega-vasca di 4x1,5x1,5 metri di Amano con una colonia di Pterophyllum Altum, della quale la mia ha in comune però solo l'ispirazione! In ogni caso quello che conta è la passione con cui ognuno di noi si avvicina a questo mondo favoloso e l'impegno con cui ogni giorno cerca di rendere l'habitat dei suoi pesci il più adatto e ricco possibile per la loro salute. Dopo un anno dall'installazione, il risultato è quello che si può vedere nelle fotografie: personalmente sono molto soddisfatto e devo ammettere che finora è di gran lunga il miglior risultato da me raggiunto in questi anni di acquariofilia (anche se il coronamento di tutto sarebbe la sorpresa di svegliarmi una mattina e trovare su una foglia di anubias una bella serie di uova di scalare!). Se posso concludere con un pensiero, infine, vorrei dire a tutti coloro che non si sono ancora avvicinati a questo mondo emozionante (magari perchè inizialmente intimoriti dalla paura di sbagliare o dalla preoccupazione delle difficoltà che potranno trovare lungo il percorso) di non avere remore di alcun tipo, perchè l'acquariofilia è molto più di un semplice hobby e può davvero regalarci molto più di quanto noi diamo a lei: con una buona dose di volontà e impegno, tante ottime letture sull'argomento e soprattutto l'aiuto di persone competenti (e di queste il forum è oltremodo dotato) si possono realizzare risultati estremamente soddisfacenti, con la consapevolezza di avere non solo gratificato una propria passione, ma anche realizzato nella propria casa un piccolo angolo di natura in cui accogliere al meglio i nostri amici pinnati.” Presentazione dell'acquario con scalari selvatici del Perù
Acquario: la vasca è un acquario Juwel, modello Rio, da 300 litri con rifiniture in tinta noce scuro.
Arredamento della vasca: il fondo è costituito da un doppio strato di materiale (uno più profondo di fondo fertile ed uno superficiale di sabbia di quarzo di granulometria fine, colore chiaro). Su di esso sono stati collocati 4 legni naturali, incastrati fra loro a due a due e 5 rocce ADA dragon stone di colore grigio-verde. A completamento del layout sono state create tre piccole zone di ciottoli di quarzo di colore chiaro.
Vegetazione: anubias barteri (versione gigante sullo sfondo e versione nana nel piano intermedio e attaccata ai tronchi); cabomba caroliniana, echinodorus magdanelensis.
Popolazione ittica: 7 pterophyllum scalare del Perù di circa 1 anno di età; una trentina di pesci cardinali (cheirodon axelrodi); 2 chromobotia macracanthus , 3 corydoras trilineatus, 2 pterygoplichthys gibbiceps.
Impianto di illuminazione: le luci sono costituite da due neon T5 da 40W lunghi 100 cm circa (uno di essi emana luce bianca, l'altro luce gialla). I neon sono regolati da un timer che provvede a fornire luce alla vasca per 9 ore al giorno (dalle 9:30 alle 18:30 circa). Data la collocazione a parete dell'acquario e la posizione sufficientemente luminosa, la vasca è comunque raggiunta anche da luce naturale, sia pure non direttamente. Sistema di filtraggio: filtro interno costituito da canolicchi e spugne (strato di spugna ad occhiatura fine, strato di spugna ad occhiatura grossa, strato di spugna antinitrati, strato di polypad ovatta; doppio strato di carboni attivi). Manutenzione della vasca: ogni 15 giorni viene effettuato un cambio parziale dell'acqua (la quantità d'acqua cambiata è di circa 100 litri per cambio e viene sostituita con acqua d'osmosi per 2/3 e acqua di rete per 1/3). L'acqua sostituita è addizionata con prodotti per l'eliminazione del cloro. In occasione di ogni cambio parziale dell'acqua viene inoltre effettuata una pulizia generale della vasca: sifonatura del fondo sabbioso, pulizia dei vetri interni da eventuali alghe formatesi, potatura (se necessario) della vegetazione. Alimentazione: viene effettuata due volte al giorno (la prima alla mattina, tramite mangime granulare di media granulometria; la seconda nel tardo pomeriggio tramite mangime in fiocchi). Una volta ogni due settimane circa viene somministrato del mangime in pastiglie per i pesci pulitori. Alcune foto dell'acquario e della popolazione ittica ospitata. 

Articolo redatto da Luca Pellegrini. Testo di Luca Pellegrini e Mattia Pivato Acquario e fotografie di Mattia Pivato ________________________________________ © Discuspassion.net e .it 2005-2009 Patrizia Chiappino. Gli articoli e/o interviste pubblicati sono protetti da diritto di autore. Nessuna parte può essere utilizzata e/o riprodotta senza uno specifico consenso dell'amministratore discuspassion.net e .it. |