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L'impianto ad OSMOSI INVERSA è ormai diventato di uso comune in acquariologia soprattutto quando si desidera allevare specie particolarmente sensibili ai valori chimici dell'acqua poichè in molte zone d'Italia, soprattutto nei grandi centri urbani, l'acqua contiene tracce di cloro, metalli pesanti, fosfati, nitrati, silicati. Tutte sostanze dannose per i pesci. Inoltre i valori della durezza totale e carbonatica, spesso sono molto superiori rispetto a quelli richiesti per allevare i pesci d'acquario. In questo articolo, Domenico Tuccillo ci spiega il funzionamento dell'impianto ad osmosi inversa. |
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 Sicuramente l'argomento che maggiormente mi sta a cuore, e che ho sempre visto come uno dei meno trattati, se non per sommi capi, o senza specifiche asserzioni, per quanto l'utilizzo sia ormai preso in considerazione dalla stragrande maggioranza degli acquariofili che amano i discus e quindi necessitano di acque con carica batterica ridotta (U.F.C/cm 2). |
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 Le lampade uv come si evince dalla stesa denominazione sono delle lampade che producono raggi ultravioletti. I raggi ultravioletti non sono altro che radiazioni elettromagnetiche la cui lunghezza d’onda varia da 100 a 400 nm, e li si può inquadrare nella porzione di spettro compresa tra i raggi X e la luce visibile ad occhio nudo. |
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Introduzione - Tali tecnologie, rese disponibili a prezzi sempre più popolari, hanno finito per lasciare i locali asettici e super attrezzati dei laboratori per entrare di prepotenza nelle nostre case ed aiutarci a gestire in maniera accurata e scrupolosa i nostri acquari trasformandoci a volte in veri e propri “farmacisti” dell’acquariologia.Ormai da tempo il progresso tecnologico ha investito inesorabilmente, innovando di continuo, le strumentazioni elettroniche utilizzate per effettuare le misurazioni dei parametri fisici e chimici di composti in ogni stato: liquido, gassoso, solido, colloidale. |
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Clicca sui loghi di fianco per vedere le foto le foto vincitrici e tutte le foto che hanno partecipato concorso fotografico. Si ringraziano gli sponsor del concorso per i bellissimi premi che hanno messo in palio.
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I vermi branchiali 
Il classico verme delle branchie del discus, il Dactylogyrus, che si presenta al microscopio ottico con una testa di 4 uncini posti lateralmente ed un uncino centrale Indice degli abstract dalla conferenza - novembre 07 - - Infezioni intestinali causati da vermi, flagellati e batteri
- I flagellati
- I sali minerali e la loro importanza
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del Dr. Francesco Denitto PREMESSA - Questo lavoro vuole essere solo una semplice panoramica degli agenti patogeni che generalmente aggrediscono i pesci ed i Discus in particolare. Per questo motivo non deve essere considerato un lavoro sostitutivo di testi di ittiopatologia concepiti come tali ed in grado di fornire tutte le nozioni complete per una corretta diagnosi e cura delle principali malattie riscontrabili in acquario. Pertanto, si consiglia vivamente di leggere queste righe con dovuto senso critico, sperando che, per lo meno, inducano il lettore più scrupoloso ad approfondire questo annoso ed ostico argomento con altre e più complete letture. |
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In foto: un NON discus - Una delle domande più frequenti che mi vengono rivolte da chi si accinge ad intraprendere la sua avventura con il Discus in acquario e’.. “ma come deve essere fatto un Discus?” Devo ammettere che dare una risposta a questa domanda non e’ sempre così facile come si possa credere. Proverò qui a rispondere al quesito… al contrario, e cioè, come NON deve essere un Discus. E’ questo il pretesto per approfondire un argomento che mi sta particolarmente a cuore e che, purtroppo, soprattutto negli ultimi tempi, emerge troppo spesso per colpa di allevatori senza scrupoli che vedono nel Discus un proficuo (così almeno sperano) business! |
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